L’importanza di dire no ai bambini

Ogni giorno la realtà quotidiana, vissuta come genitori, nonni, educatori o cittadini, ci fa comprendere quanto sia importante per i bambini avere adulti che sappiano far loro capire l’importanza e la necessità di avere dei limiti, di conoscere le regole e saper sopportare la fatica, ma anche la normalità, del non poter fare tutto.
Ecco spiegata l’importanza di dire no ai bambini. Un passaggio che, spesso, non è semplice perchè presume l’impegno di mamme e papà a interpretare un ruolo educativo talvolta faticoso, ma indispensabile.

Saper dire no senza sensi di colpa

Per le generazioni in formazione avere qualcuno che, andando oltre la stanchezza giornaliera o il senso di colpa, sappia superare i loro capricci e sappia far capire che è importante imparare ad accettare le regole e la frustrazione che ne consegue, è di vitale importanza, per non incorrere in danni irreparabili nella sfera relazionale e psichica.

Quando iniziare a dire noai bambini

Non è mai troppo presto per aiutare un bambino a conoscere le regole: "ogni strillo, capriccio e sfida che ci pongono è in realtà una richiesta d’aiuto. Non per evitare la regola, ma per essere aiutati a capire come è davvero giusto comportarsi; e noi adulti abbiamo il dovere morale di impegnare tempo ed energia per far loro comprendere l’importanza dei limiti"

Dire no aiuta i bambini a crescere

Un bambino che è stato accompagnato a comprendere l’importanza e la necessità delle regole - riprende Fragale - è un bambino capace di costruire serenamente un rapporto di comunità, di vivere con attenzione i propri spazi di autonomia e diventare, prima un adolescente, e poi un adulto attento al rispetto degli altri e delle regole.

Le cronache degli ultimi mesi ci spingono a riflettere su quanto la nostra generazione di adulti stia facendo per aiutare i piccoli a crescere con la consapevolezza di non poter tutto: "ogni giorno cadiamo nelle brutte immagini di ragazzini, sempre più piccoli, che urlano l’incapacità di stare nel limite e nella frustrazione".
La responsabilità e la possibilità sta solo nelle mani degli adulti, "che devono e possono impegnarsi per utilizzare energie, tempo e pazienza (tantissima) per sostenere i bambini nel difficile compito di imbattersi, scoprire, accettare e metabolizzare le regole: si parte da quelle più piccole, quotidiane e a volte anche banali, come l’attesa, il riordino, la cura degli spazi per poi fare un passaggio di consapevolezza verso le grandi regole della vita.